Le Conferenze

Le “Conferenze”
Il Consiglio Centrale di Napoli è costituito da 23 conferenze che operano sul territorio di Napoli e provincia.

Le Conferenze  sono piccoli  gruppi che hanno conservato il nome originario di “Conferenza”,  che vogliono essere   vere  comunità di fede e d’amore, di preghiera e d’azione.
Le Conferenze si costituiscono normalmente  nell’ambito  di una comunità, quale una parrocchia od un gruppo di parrocchie, un centro abitato, un’azienda, una scuola, ecc. Sono al servizio della comunità e cercano di stimolarne la crescita nel segno della carità e della solidarietà. (Statuto, art.   15.2)
Le Conferenze sono il  centro dell’azione e della formazione vincenziana. In esse si alimenta la vita spirituale dei Soci, si tessono legami spirituali   e un’amicizia effettiva tra i membri, si mettono in comune le esperienze e si prende collegialmente ogni decisione.

Una realtà amicale
La Conferenza è innanzitutto una  realtà di amicizia, dove si vive la dimensione della comunione fraterna. Una profonda amicizia legava tra loro i membri della prima Conferenza di carità. Le loro riunioni erano animate da una sincera cordialità.
Ecco alcuni passi dalle Lettere di Federico Ozanam:

“ Bisognava formare un’associazione di mutuo incoraggiamento per i giovani cattolici, dove si trovasse amicizia, sostegno, esempi. Ora il legame più forte, il principio di una vera amicizia, è la  carità  e la carità non può esistere nel cuore senza spandersi  all’esterno; è un fuoco che si spegne in mancanza di alimenti e l’alimento della carità sono le opere buone.”

“Se noi ci diamo appuntamento sotto il tetto dei poveri, serve più a noi che a loro, per diventare migliori e più amici. ( Lettera a E. Bailly , 3 novembre 1834- n. 4) Una comunità di fede e di amore)”.

La Conferenza è una vera  comunità di fede,  nella quale i vincenziani sono chiamati a camminare insieme verso l’unione di amore con Cristo attraverso il servizio ai poveri, che rappresenta l’essenza della loro vocazione   e la sorgente della loro ispirazione.
Essi, partecipando alle riunioni delle Conferenze, approfondiscono la vita di preghiera e di riflessione, individuale e comunitaria, che essi condividono coi loro Confratelli. Riflettere sulle loro esperienze vincenziane vissute a contatto con quelli che soffrono, reca loro un arricchimento umano e spirituale, una migliore conoscenza di se stessi e degli altri, mettendo in risalto l’idea della bontà di Dio.
Nella Conferenza essi trasformano la loro preoccupazione in azione e la loro compassione in gesti di amore e iniziative concrete di solidarietà e di ricerca della giustizia sociale. Il cammino che percorrono insieme porterà tanto più i suoi frutti quanto più la vita intima dei membri è vissuta nella preghiera, nella meditazione delle Sacre Scritture e di altri testi edificanti, nella pratica dell’Eucarestia, nella devozione alla Vergine Maria sotto la cui protezione   i Vincenziani sono fin dalle loro origini, e nella conoscenza e nel rispetto dell’insegnamento della Chiesa.

Le riunioni  delle Conferenze
Le conferenze vivono la loro esperienza attraverso le riunioni e l’attività di servizio concreto in favore dei poveri.
La  riunione, settimanale o quindicinale, secondo la tradizione, prevede diversi momenti.

  • Il primo momento è dedicato alla  spiritualità  e alla  formazione: si prega e si riflette insieme, utilizzando la sacra Scrittura, le Lettere di Ozanam i Sussidi proposti e altri testi.
    Questo momento è anche occasione per approfondire la conoscenza delle varie tipologie di povertà e acquisire nuove competenze anche in ambito sociale.
  • La seconda parte della riunione è dedicata principalmente all’analisi  e discussione delle situazioni relative alle famiglie e persone in difficoltà soccorse e visitate e dalle esigenze di povertà che emergono nel territorio.

La riunione di Conferenza e la visita al povero sono vissuti come momenti di un medesimo impegno. Senza il rapporto diretto con il povero la Conferenza non trova significato e la stessa visita al povero se non è motivata dalla riunione di Conferenza si riduce ad un semplice aiuto materiale più o meno consistente.